Mappa Azimutale I4YY

mappa azimutale i4yy

 

COME NACQUE LA PRIMA MAPPA AZIMUTALE ITALIANA

Avete mai notato che le mappe azimutali in commercio in Italia

sembrano tutte centrate su Ferrara piuttosto che su Roma? Ecco il perchè...

di Giancarlo Bresciani, I4YY (HR ARI #465)

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Siamo all’inizio degli anni settanta, l’AM aveva lasciato il posto alla SSB, le comunicazioni in fonia, in particolare quelle a lunga distanza, ne avevano tratto un grande beneficio. Allora ero un giovane radioamatore ma già con diversi anni di licenza, quel tanto che mi bastava per avere acquisito quella dose di esperienza e di familiarità per cui potevo apprezzare appieno una full immersion nel mondo del DX, di cui mi ero via via appassionato in modo quasi maniacale. Una caccia al new one che mi aveva completamente rapito.

Sentivo quindi, tra l’altro, la necessità di conoscere con precisione dove puntare l’antenna per sfruttare appieno le potenzialità della mia Mosley TA33 che avevo allora e della mia linea Collins e carpire così al meglio anche il pur minimo segnalino.

Ritenevo quindi impellente poter disporre di una Carta Azimutale, costruita con criteri tali da non lasciare alcuna incertezza sulla direzione e distanza dei vari punti del globo terracqueo rispetto al mio occhio sul mondo. Vedevo con invidia la meravigliosa carta azimutale con centro sugli Stati Uniti che faceva bella mostra di se in una riproduzione sulla copertina del “Radio Amateurs World Atlas”, ma per l’Europa e tanto meno per l’Italia non esisteva niente di paragonabile.

Oggi è facile, si vive in un’altra dimensione, con un PC ed un qualche banale programmino si possono sia disegnare le carte azimutali, sia leggere direttamente i gradi su cui puntare le antenne, per non parlare dei sistemi di puntamento automatico delle antenne una volta che si è inserito sulla tastiera un nominativo…

Per curiosità, scrivendo queste righe, ho preso da uno scaffale della mia libreria “Il Novissimo (ed impolverato) Melzi” butta caso edizione ottobre 1970 dove dalla voce ”influenza (bacillo dell’)” si passava direttamente ad Infrarosso”. Come immaginavo, la parola “informatica” neanche esisteva… figuriamoci la parola “computer”…

A quei tempi, come è chiaro da questo punto di vista c’era il nulla. Come risolvere il problema per avere una carta azimutale?

Era ovvio, ma non banale: era necessario per determinare l’angolo e la distanza dal mio punto di osservazione, trovare un modo per ricostruire un reticolo meridiani e paralleli, partendo dal mio “QTH Italia”, così come se avessi potuto osservare il mondo girandomi tutto intorno allungando lo sguardo sino agli antipodi, ecco come potevo immaginare una carta azimutale.

Per ricostruire materialmente questa immagine puramente virtuale è necessario avere un nuovo reticolo meridiani e paralleli del tutto simile, ma ruotato rispetto a quelli “naturali” generati tra il polo sud ed il polo nord, così come li vediamo su di un normale mappamondo o su di una carta geografica. Avendo quindi come centro questo nostro nuovo punto di vista virtuale ed intersecando con lo sguardo tutti gli altri punti, si concretizzano, quasi per magia le deformazioni delle linee dello sviluppo della sfera “costretta” su di un piano dove il punto agli antipodi si trasforma in una circonferenza.

Sin qui la visione fantastica, dove la nostra immaginazione genera un ruolo determinante, per capire poi cosa si vuol ottenere, era basilare che, per procedere nell’esecuzione di questo lavoro, era necessario aver ben chiari alcuni concetti che definiscono in modo inconfutabile cosa è materialmente una carta o meglio dire una proiezione azimutale ed individuare tra le varie proiezioni azimutali, quella adatta al nostro caso. Non molto tempo fa, ritornando su questo tema, ho riportato la sintesi di questi concetti, in una pagina che ho fatto su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Carta_azimutale .

 Fine della teoria, torniamo agli anni settanta, per l’individuazione di questi nuovi punti, scartai allora, un procedimento puramente matematico perché sarebbe poi stato estremamente lungo ricostruire il profilo dei vari continenti ed isole nelle rispettive posizioni all’interno dei vari poligoni deformati dalle esigenze che la proiezione azimutale comportava… Non mi dilungo oltre…

Optai per una soluzione grafica, molto elementare e la più ovvia forse, dove al posto del calcolo semplicemente ricostruii fisicamente su di un mappamondo il nuovo reticolo di meridiani su cui misurare le intersecazioni col reticolo originale da riportare poi sulla carta.

Mi procurai un compasso ad asta che potesse fare cerchi oltre il metro di diametro, acquistai dei curvilinee affidabili, un metro flessibile per leggere e riportare le varie misurazioni, un bel foglio di carta da lucido, china pennini e quant’altro… Questi erano gli strumenti dell’epoca, dove il risultato di ogni lavoro, era determinato principalmente dalla manualità del singolo.

Cominciai a misurare e riportare sul piano della carta, questa miriade di punti e per interpolazione, con il curvilinee componevo infine queste nuove linee che man mano andavano completando un armonioso nuovo reticolo, dove con questi riferimenti ho potuto inserire materialmente ridisegnandoli, i profili dei limiti vari terra‐mare continente per continente, isola per isola, nazione per nazione, così come la deformazione della proiezione azimutale comportava.

Il gioco era fatto aiutato dalla Bibbia di allora il “World Atlas” per completare il lavoro, ho inserito tutti i prefissi , i nomi delle varie nazioni e quant’altro… Diciamo un quattro cinquecento ore di lavoro e la Carta Azimutale dell’allora i1yy aveva preso la luce... centrata su FERRARA!

In quegli anni si facevano le copie eliografiche e così diversi colleghi OM poterono avvalersi ed utilizzare la mia carta.

Visto che c’era una certa richiesta, qualcuno ben noto ha pensato di copiarmela anche se riproducendola malamente, ho lasciato fare… Da allora sono passati ben 43 anni e nel mio shack la mia carta Azimutale ha continuato a fare bella mostra di sè…

Nonostante il tanto tempo passato, in diverse occasioni, sono stato contattato, da chi avrebbe voluto poter ottenere una copia di questa mia Carta.

Non avevo mai potuto dare riscontro a queste richieste, in quanto in mio possesso, oltre a quella mia in vista, ne avevo solo alcune vecchie ed ingiallite copie e la matrice per riprodurle ex novo eliograficamente, era andata perduta con la chiusura della copisteria che la conservava.

A prescindere da ogni altra considerazione, ora i tempi sono cambiati, siamo nell’era dell’informatica ed una semplice copia tipo “eliografico” non la si può considerare più in linea con gli attuali standard ed esigenze. Così, anche se oggi non ci sono più problemi a puntare le nostre antenne, ho rispolverato una di queste mie vecchie copie e non senza difficoltà per la dimensione l’ho passata sotto uno scanner e questo è stato il meno, il più è stato “pulirla” al PC, ripassandola centimetro per centimetro, controllandola in tutte le sue parti, in definitiva è stato un lunghissimo, impegnativo e paziente lavoro svolto nell’arco di alcuni mesi.

Così è rinata una carta dall’aspetto professionale, naturalmente a colori con una riproduzione grafica perfetta un oggetto decorativo che ben si inserisce tra i vari diplomi ed attestati ad una delle pareti delle nostre stazioni a ricordarci di come noi vediamo il mondo dal nostro piccolo angolo.

Per altre informazioni potete contattarmi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

mappa azimutale i4yy 1970 mappa azimutale i4yy 2013


ANNI '70                                                                       ANNO 2013